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Acquisire le lingue come modi di esprimersi e come modi di essere:

l'insegnamento interculturale

Patrick Boylan, Università di Roma Tre
patrick@boylan.it    -    www.boylan.it

 
Per vedere i lucidi, cliccare sui numeri qui sopra (da 2 a 20).
NB: Su alcune pagine, in fondo, appare una freccia ();
cliccare sulla freccia prima di andare al lucido seguente.

 
Per ulteriori esempi di attività didattiche basate sull'interiorizzazione della lingua come forma mentis e sulle pratiche etnografiche, vedi:
Cliccare> 
Rewriting oneself, Cliccare> Seeing and saying things in English





























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20.

 
Cambia l'economia  >  Cambia la didattica delle lingue
 

Modo di produzione
e di distribuzione

Uso delle L2

Kind of language learning required

1. NAZIONALE

lettere/fax
(scambiare dati)

grammatica
traduzione

2. INTERNAZIONALE

Incontri
(relazionarsi)

metodo comunicativo

3. MULTINAZIONALE

Soggiorni
(creare intese
)

metodo comunicativo-
culturale

4. TRANSNAZIONALE

Contatti reticolari
(adattarsi di continuo)

acquisizione capacità
etnografiche







































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 Tipo di produzione  >  Tipo di competenza linguistica 

Le società terziarie esportano le conoscenze

        


Competenza
L2 (seconda lingua) = saper:
- relazionarsi in lingua (più che spiegare concetti)
- condividere valori in e attraverso la L2.

 tardi / sì / pulito / sarà / noi / ovest / ...ecc. 






















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Porre in discussione i concetti basilari (cliccare sulle parole sottostanti)

comunicazione =



































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Per innovare = modificare i rapporti esistenti*

*studente><docente,   studente><studente.   studente><sapere

Studenti del corso English for Intercultural Communication a Roma Tre:


















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Per vedere la conduzione giorno per giorno:
 www.boylan.it 

Cliccare su DIDATTICA, poi uno dei corsi attualmente in svolgimento:

- - I Anno 
- - II Anno
- -  III Anno 

DALLA PRESENTAZIONE DEL CORSO:
 
“Functionally, therefore, LANGUAGE should be seen:
1. not just as a way of representing
(thus, less linguistics, fewer explanations)

2. not just as a way of doing (thus, less pragmatics, fewer game type exercises)

3. but above all as a way of being* (thus, more ethnolinguistics and ethnography)
 
* See Halliday's personal function, where Cross-Cultural Competence is rooted.










































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Le lezioni si basano su 5 attività (ripetuti)

Attività 1 tradizionale: DISCUSSIONE AUTOGESTITA REGISTRATA
Familiarizzarsi con i concetti e metodi etnografici

- Ad esempio: Byram
  2001, Roberts et al. 2001)
- Formare gruppi 4-8
- Dividere testi
- Definire stile *

*Presa di turni, segnali metalinguistici, etc.
Norma: inglese europeo
(Pöhacker 1998)











































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Le lezioni si basano su 5 attività (ripetuti)

Attività 1 tradizionale: DISCUSSIONE AUTOGESTITA REGISTRATA
Familiarizzarsi con i concetti e metodi etnografici


- Registrazione in gruppi
.
- Peer teaching
 (per futuro autoapprendimento)
.
- Voti dati dal capo gruppo*


*Seguite le norme prestabilite? Partecipazione attraverso domande di chiarimento? Segnali metalinguistici? etc)



































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Le lezioni si basano su 5 attività (ripetuti)

Attività 1 tradizionale: DISCUSSIONE AUTOGESTITA REGISTRATA
Familiarizzarsi con i concetti e metodi etnografici

- Discussione in classe
.
- Modo di esprimersi ←
  modo di essere ← dasein
.
- Studenti scelgono un sosia
  L2 (alter ego)*


*Qualsiasi parlante nativo della L2, anche di una varietà marginale, che essi vorrebbero diventare per un giorno. (Lista di film usati).







 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 





















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Films in the Roma3 language laboratory: National, Regional, Ethnic, Class-Based
V
arieties of English

 

Sample of Titles

Kind of English or Englishes spoken

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code

(The) Commitments

Irish English (Dubliner working class)

118

59

Crocodile Dundee

Broad Australian  (+ General American)

98

22

Do the right Thing

Ebonics (Black inner city NY English)

98

22

Goodfellas

Italo-American New York English

96

31

Nashville

Southern U.S. English (+General American)

112

182

Raining Stones

Northern UK English (Lancashire dialect)

110

**

Rebel Music

Jamaican English

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*

Secrets and Lies

London ("Estuary") English: working class

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Attività 2:
SCELTA di un SOSIA, IDENTI-KIT linguistico-culturale
per
acquisire il suo modo di essere e di esprimersi. (Non imitare)


-valori = dimensioni culturali (Trompenaars 1993)
.
-stile interazionale = notazione CA (Sacks 1974)
.
- Formulare massime*
.

*Regole di comportamento che determinano
una forma mentis.
  N.B.  Trascrizioni, descrizioni, massime valutate dal docente
.

























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Attività 3:
ESTRANIAMENTO DALLA CULTURA L1
attraverso una giornata a casa come il sosia L2.

Daniela
- Prima di entrare, mettere i valori L1 tra parentesi.
.
- Ripetere le massime L2 per introiettarle.
.
- Ripetere le convenzioni*

*"Io sono Naomi Campbell,
ho imparato bene l'italiano,
ora sono ospite in questa famiglia romana; mi chiamano Daniela, la loro figlia scappata da casa;
per accontentarli, rispondo a quel nome.”





 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 




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Attività 3:
ESTRANIAMENTO DALLA CULTURA L1
attraverso una giornata a casa come il sosia L2.

.
- Vivere i valori L2
  smaschera i valori L1;
.
- Acquisizione di una competenza etnografica (Jordan, 2002);
.
- Valutazione dal leader;
.
- Discussione: la natura dei critical incidents











 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 











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Attività 4:
SPERIMENTAZIONE ETNOGRAFICA SUL CAMPO
CON
un parlante nativo della varietà d'inglese del sosia.

Eva
- Individuare un soggetto – facile a Roma, ? a Zagarolo
.
- valori L1 messa   tra parentesi.   Introiezione valori   L2
.
- Scelta di modalità*

*Intervista, questionario, osservazione partecipante, conversazione...



























 

 

 







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Attività 4:
SPERIMENTAZIONE ETNOGRAFICA SUL CAMPO
CON
un parlante nativo della varietà d'inglese del sosia.

Eva
- 1. Fallimenti:
  monitorare empatia
.
- 2. Successi:
  co-costruzione?

.
- 3. Resoconto
 (valutato dal leader)*


*Fallimenti dovuti a lacune grammaticali o lessicali oppure a divergenze culturali?














 

 

 

 

 




















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Attività 5:
CRITICA DEI METODI E ANCHE DEI TRAGUARDI
delle attività 1-4; ricerca di modelli alternativi.

.
- Discussione in gruppo; ognuno il proprio sosia (giudizio: docente)
.
-Discussione in classe nella L2 (L1)

.- Ciclo ripetuto

*"Provare... fallire...
provare di nuovo...
fallire meglio
"
-- Samuel Beckett


























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Ecco il ciclo. Cosa insegna?

Le Common EU Framework abilities: (per quanto indirettamente)
Attività 1:
B2 listening, speaking, reading ability
Attività 2: C1 listening ability
Attività 3: B2 writing ability
Attività 4: B2 listening, speaking, writing ability
Attività 5: C1 reading ability

Ma anche:                                                             
- compensione critica della propria cultura e quindi di quella degli altri;
- capacità etnografiche (e d'imparare le lingue autonomamente)
- comprensione rapportI pensiero/linguaggio, linguaggio/espressione;
- capacità di usare una lingua per la comunicazione interculturale
    quindi capacità di relazionarsi in lingua, creare intese, condividere valori,
    adattarsi in continuazione a parlanti con forma mentis diverse

- Imparare una lingua non è più un fatto tecnico ma culturale.
- I rapporti discente/docente/sapere rinnovati.





















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Ma per fare ciò

Porre in discussione il concetto "lingua=parole"!
.         “      “     “  il concetto "insegnare=trasmettere"!

Ridefinire:
- comunicazione = stabilire un rapporto
- linguaggio = il voler dire
(che deriva da un voler essere)
- una lingge = matrice comportamentale (sedimentazione)
- Inglese = famiglia meticcio di idiomi (con diversi volere essere)
- conoscenza = stato volitivo (cognitivo post hoc)
-
imparare = acquisire un tale stato
- insegnare = togliersi di mezzo, dopo aver predisposto l'ambiente.


























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The E.U. Project PICTURE

Promoting Intercultural Communication
Through Using Real Experiences

picture.interculture.it

18 università e centri linguistici in 12 paesi
– avviato nel febbraio 2005 presso il Centro Linguistico dell'Università di Amsterdam, sotto la direzione di Cor Koster.

 
Scopo: introdurre l'approccio etnografico come parte integrale di un corso comunicativo-culturale di lingua e anche come insegnamento a se stante.
 
Modulo: 20 ore di lezioni basato su materiali su CD ROM, questionari fai-da-te, Guida per il docente.   Gli studenti imparano ad intervistare nelle proprie città parlanti L2 (residenti, turisti) per definire i loro atteggiamenti culturali.


































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I vantaggi del ripensamento dei concetti basilari:

Se per noi "lingue = parole" (e non "lingue = stato volitivo"),
allora sappiamo finalmente perché ci vuole tanto tempo per imparare una L2 (e perché gli studenti L2 continuano a pensare in stereotipi rispetto alla cultura L2 -- Coleman 1998).
 
Il motivo: Insegniamo loro solo parole e le regole d'uso (pragmatica).
Invece occorre promuovere una ricodifica volitiva.
 
Se per noi "insegnare = trasmettere"
(e non "insegnare = lasciar costruire",
allora sappiamo perché l'insegnamento delle lingue viene considerato una disciplina subalterna. (E perché non favorisce lo sviluppo di capacità intellettive critiche.)
 
Il motivo: trattiamo i discenti come se fossero computer da programmare, non esploratori e creatori.





































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Invece in una ottica comunicativa-culturale che mira a sviluppare una

competenza intercultuale

(la capacità di situarsi nel mondo linguistico-culturale dell'altro)
 

l'insegnamento delle L2 diventa

- una disciplina con la stessa dignità di qualsiasi altra: filologia, linguistica, letteratura, antropologia culturale,
e infatti fa leva su queste discipline ancillari;
- una disciplina neo-Saussuriana con una agenda di ricerca propria
(speech linguistics vs. system linguistics).











































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In un'economia terziaria, un insegnamento linguistico-culturale delle lingue fornirebbe ad enti governativi ed aziende multi/transnazionali:
 
- adaptive front-line immigration personnel
   able to pick up their interlocutor's pidgin or creole;

- translators, localizers and dubbing supervisors
   able to adapt L2 texts culturally;

- Intercultural Communication trainers
   for mangers in multi/transnationals (or SMEs yet to export);

- foreign correspondents and media news analysts
   critically-aware and with philological + interactive skills;

- diversity experts for UN/EU agencies -
   used wisely, diversity increases economic growth (USA, France).

 

(5 area di ricerca di personale qualificato per le quali i laureati del curriculum Operatori Interculturali di Roma Tre hanno trovato impiego.)


































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CONCLUSIONE: propongo che

diamo agli studenti una presa sulle lingue straniere
in quanto matrici intenzionali e comportamentali.

Questa nuova prospettiva risulterà
-- più motivante (e il sapere è un costrutto volitivo anzitutto)
-- più stimolante intellettivamente
-- più formativa per un economia terziaria avanzata.



Grazie





































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HANDOUTS distribuiti al seminario

 
Seminar handout 1      Il Manifesto dell'indirizzo comunicativo-culturale (e prima pubblicazione in lingua italiana) -- Postfazione del testo per l'insegnamento culturale dell'inglese americano di Patrick Boylan, Accenti sull'America. Armando Curcio Editore, Roma, 1987,.p. 387.     Vedi anche la definizione più recente (2001) di “Comunicazione interculturale”.
 
 .
Seminar handout 2      Attività interculturale nel training aziendale: le dimensioni di Hofstede e e Trompenaars, seguite da un Test.  Vedi anche la Spiegazione Power Point della prof. Linda Beamer di Cal State con modifiche di Patrick Boylan.     Vedi infine un esempio di come vengono usati i parametri nel fare una intervista etnografica.
 
 
Seminar handout 3      Esempi di attività interculturali a livello della scuola media e superiore
 
 
Seminar handout 4     
 Esempi di attività interculturali a livello universitario.





































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BIBLIOGRAFIA dei testi citati

 
 
Byram, M. (2001) Developing Intercultural Competence in Practice. Clevedon, Multilingual Matters,

Coleman, J. (1998) Evolving intercultural perceptions among university language learners in Europe. In Language Learning in an Intercultural Perspective, M. Byram & M. Fleming (eds), 45-75. Cambridge University Press, Cambridge.

Jack, G. & Phipps, A. (2002). Mistaken consciousness: revolutionary exchanges on languages. In Cormeraie, S., Killick, D. & Parry, M. (eds) Revolutions in Consciousness: Local Identities, Global Concerns in Languages and Intercultural Communication, 43-53. Leeds: LMU Centre for Language Study.

Jordan, S: (2002). Writing the other, writing the self: transforming consciousness through ethnographic writing. In Cormeraie, S., Killick, D. & Parry, M. (eds) Revolutions in Consciousness: Local Identities, Global Concerns in Languages and Intercultural Communication, 339-348 . Leeds: LMU Centre for Language Study.

Kelly, M. & Jones, D. (2003) A New Landscape in Languages: A report commissioned by the Nuffield Foundation. 2003,London: The Nuffield Foundation

Pöhacker, Karin. (1998). Turn-taking and gambits in intercultural communication. (Diplomarbeit zur Erlangung der Magistra der Philosophie). Graz: ECML (European Centre for Modern Languages) Web Research Papers: www.ecml.at/documents/relresearch/poehacker.pdf (downloaded 6.6.2003)

Roberts, C., Byram, M., Barro, A., Jordan, S. & Street, B. (2001) Language Learners as Ethnographers. Clevedon: Multilingual Matters.

Sacks, H., Schegloff, E. A., and Jefferson, G. (1974). A Simplest Systematics for the Organization of Turn-Taking for Conversation. Language, 50/4: 696-735.

Trompenaars, F. (1993). Riding the Waves of Culture. London: The Economist Books.